di Giulia Rocco
Nella fase adolescenziale spesso risulta complesso rapportarsi con le proprie emozioni e provare a decifrarle, ancor più complesso spesso è condividerle e raccontarle attraverso la verbalizzazione. Ecco che in questi casi l'arteterapia può rappresentare un modo altro, una strada non convenzionale, per lavorare sulle emozioni senza dover necessariamente parlarne.
Il potere del percorso arteterapeutico è quello di sbloccare nodi, rispetto a territori sensibili, permettendo all'utente di utilizzare un medium artistico per riuscire a osservare ciò che è pronto per raggiungere consapevolezza e coscienza, in modo naturale e non forzato.
L'obiettivo più prezioso che si può raggiungere con i ragazzi è quello di portarli a lasciar vivere le proprie emozioni, attraverso l'incontro spontaneo con le arti, affinché arrivino sul piano della consapevolezza, aprendo le porte a ulteriori passaggi e processi.
Lavorare in modo spontaneo con i materiali risulta liberatorio, anche rispetto a tematiche complesse e dolorose che potrebbero far parte della sfera dei NON DETTI.
Gli utenti possono affidarsi a percorsi individuali e/o di gruppo a seconda delle esigenze, guidati da un professionista che lavora in sicurezza e in assenza di giudizio.
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