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Ella Sferrazza

Pittura come strumento di conoscenza rispetto alla vita e all'altro, canale privilegiato d'espressione e possibilità di evoluzione

 

Ella, raccontaci del tuo viaggio da un punto di vista artistico

E.S. Ho sempre desiderato essere artista, capisco che l'arte è un'espressione di noi nel mondo e questo la rende ancora più complessa. Avere la possibilità di esprimersi è un privilegio. Arte è un modo per evolvere, strumento per crescere e capire meglio la vita e gli altri.

 

Condividere un'esperienza così profonda con altre artiste consente uno scambio intenso, una diffusione di energia che si dirama e si è diramata in occasione del Fuori Giardino tra tutte noi, creando delle connessioni che hanno coinvolto anche le persone che ci hanno sostenuto e che sono venute a fruire della mostra. Si è creata una vera e propria connessione tra noi, gli altri e il tutto. Questo mi fa riflettere sul fatto che non siamo mai uno solo, ma possiamo diffonderci nel tutto, fluendo.

Nel mio percorso professionale ho scelto una strada differente negli anni, ma questo mi ha lasciato la possibilità di capire sempre più quanto importante sia l'espressione artistica. 

 

Parole chiave nella tua ricerca

E.S. Armonia e semplicità, ma anche cambiamento, ricerca di armonia e diffusione. Ricevo l'influenza sudamericana, certamente, la mia pittura è un po' naif, mi verrebbe da dire. Pittura è anche canalizzare gli aspetti narcisistici che in ognuno permangono, uno strumento quasi.

Fuori Giardino: è avvenuto tutto nella casa in cui vivi, tra le pianti che saluti ogni mattina, come è stato?

E.S. Per me è stata la realizzazione di un sogno, un miracolo. Coinvolgere le mie compagne di viaggio artistico mi ha permesso di creare questo piccolo spazio fatto di sensibilità e scambio, mi sono sentita accolta dalle mie compagne, è stato emozionante. Inoltre avere questo appuntamento mi ha attivato molto, sia da un punto di vista pittorico che personale, parlo di trasformazione. Se penso al futuro di questa iniziativa, vorrei che proseguisse, evolvendo attraverso la ricerca, l'incontro nuovo, imparando e crescendo. Immagino quadri grandissimi e piccolissimi, viaggiare nei colori con le persone che condividono questo movimento.

 

Giulia Rocco