Pittrice ed ex docente di pittura alla NABA, da ragazza ha viaggiato moltissimo, tra capitali europee, fino in Oriente,
Stati Uniti e Messico.
Si laurea in filosofia e approfondisce le proprie conoscenze rivolgendosi alla filosofia indiana. Studia pittura a Londra e in Italia. Ha una storia ricca di mostre personali e collettive.
Luciana qualcosa sul tuo percorso?
Sono stata insegnate di pittura alla Nuova Accademia di Belle Arti (Naba) di Milano dopo aver studiato pittura all’accademia londinese Byam Shaw e poi alla Naba con Claudio Olivieri.
Parole chiave nella tua ricerca?
Le parole chiave della mia ricerca artistica sono esemplificate dalle parole di Carla Lonzi:
“il mio desiderio segreto
è quello di mettermi in ginocchio
con la testa tra le mani
chiudere gli occhi e restare così
per molti anni.
solo così potrò prendere fiato
dalla considerazione delle mie incapacità”.
Cosa hai portato nel Fuori Giardino e cosa hai trovato?
Portare ‘la mia gatta stanca’ in questo bel giardinetto d’altri tempi è stata un’occasione per incontrare le mie amiche di pittura, con cui ci siamo scambiate pensieri ed emozioni.
Per quel che riguarda la continuità del progetto, purtroppo non riesco mai a immaginare niente quando si parla di futuro. Io sono per la discontinuità, se ci saranno altre occasioni di scambio, sarà per me un'ottima opportunità per ritrovarsi in un confronto prezioso.
Giulia Rocco